Con la gita di oggi a Samarcanda abbiamo un po' esplorato questo affascinante paese...
Tashkent è una città molto sovietica, ancora legata ai ritmi e ai modi passati; ma il resto dell'Uzbekistan è tutta un'altra cosa, molto arabeggiante e soprattutto più povero. Il tormentoso viaggio in treno di quasi quattro ore ci ha permesso di attraversare distese nebbiose e desolate, montagne brulle e villaggi sparsi circondati da mura.
Durante la cena in ambasciata di ieri sera, abbiamo potuto approfondire alcune tematiche politiche molto interessanti. L'attuale presidente uzbeko è praticamente un dittatore (governa dalla caduta dell'Unione Sovietica e ha cambiato la costituzione a suo piacimento), ma è anche vero che è l'unico di queste zone che ha saputo gestire un Paese al limite. L'Uzbekistan è principalmente musulmano ed è composto da migliaia di etnie; non bisogna dimenticare poi che il suo vicino è l'Afganistan, pronto ad intervenire attraverso le forse talebane in qualsiaisi momento. Eppure Karimov ha ottenuto una certa stabilità...
Samarcanda è una città bellissima, con questi imponenti palazzi impreziositi da maioliche. Forse vale la pena mostrare alcune foto...
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