Il numero degli operati è salito a sette, ancora tutti in terapia intensiva anche se alcuni già stubati.
Ogni volta che usciamo dalla rianimazione ci assalgono le domande incomprensibili dei genitori dei bambini che ci rifilano brodini e frutta da portare ai loro figli (nonostante i medici lo sconsiglino, anche qui si pensa che i bambini debbano mangiare per guarire!).
Oggi abbiamo passato anche un po’ di tempo con i bambini in reparto. È bastato veramente poco per fare spazio ad una partita di calcio, disegnare clown e farfalle e abbozzare timidi sorrisi. Questi piccoli pazienti saranno pure cardiopatici, ma corrono più di me che dopo un paio d’ore avevo già il fiatone da tanto rincorrerli e gonfiare palloncini!
Questa sera però purtroppo non siamo riusciti a scampare la cena tipica: è due giorni che torniamo a mezzanotte dall’ospedale mangiucchiando qualcosa tra un’operazione e l’altra, ma stasera siamo riusciti a liberarci prima e siamo stati riversati in un ristorante della città…
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