Oggi è stato il giorno delle prime operazioni.
Si è deciso di iniziare proprio dal più piccolo, Meliev, di neanche due anni e appena 10 kg. Il piccolo ha un difetto intraventricolare con alta ipertensione polmonare. Praticamente c’è un piccolo foro tra i due ventricoli che lascia passare del sangue già ossigenato del ventricolo sinistro al ventricolo destro così questo sangue, invece di circolare per gli organi, ritorna ai polmoni che lo ossigenano nuovamente. La pressione nell’arteria polmonare è molto più bassa rispetto all’arteria aortica, ma per una questione fisica, inevitabilmente, poiché i due flussi a diverse pressioni si mischiano, aumenta anche la pressione polmonare.
Non era la prima volta che assistevo ad una operazione chirurgica perché in una missione precedente in Perù avevo visto all'opera un'equipe di ortopedici. La cardiochirurgia e soprattutto la cardiochirurgia pediatrica è però tutta un’altra cosa, un lavoro molto meno invasivo. È vero che va comunque aperto lo sterno dei pazienti, ma poi devi lavorare sul cuore e quindi la precisione è la caratteristica più importante. Quando il torace è aperto e vedi il cuore battere fa veramente un certo effetto! È sorprendente anche quando lo fermano per operarlo e il corpo viene mandato avanti da una macchina…
L’operazione è durata 3 ore, ma con la preparazione ed il post operatorio praticamente il doppio. Il bambino era stabile e lo stavano accompagnando in terapia intensiva: domani andrò a trovarlo!
Mentre mi dirigevo verso l'hotel per l'intervista con Radio Capital, avevo iniziato anche la seconda operazione della giornata a Toxirbek di 6 anni con una tetralogia di Fallot. Anche qui il difetto congenito è simile al precedente perchè c'è un foro tra i due ventricoli, ma in questo caso è il sangue non ossigenato che si mette in circolo tra gli organi, caratterizzando i pazienti di un colore cianotico. A questa patologia si accompagna inoltre una chiusura della aorta polmonare. Mi farò spiegare domani come è andata...
A proposito dell'intervista, credo sia stata proprio uno sfacelo e non so se mai la metteranno in onda. Vuoi per le linee telefoniche instabili e vuoi per le domande assurde che mi ha fatto...Comunque, se va in onda, la potremo sentire domani, martedì 22 novembre, dalle 12 alle 13 durante la trasmissione di Doris Zaccone, Capital in the world.
Arianna, che emozione rivedere l'ospedale di Tashkent e i piccoli pazienti uzbeki, il mio cuore è con voi! in bocca al lupo! Stefania.
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