Oggi è stato l'ultimo giorno ed abbiamo concluso con un super congresso presenziato dalle più alte cariche nazionali e non solo. Si è tenuto infatti nella capitale uzbeka un meeting internazionale sulla salute madre-bambino a cui hanno partecipato il presidente del Paese ed alcune agenzie delle nazioni unite. Il palazzo è stato inaugurato praticamente in questa occasione e contrasta parecchio con la condizione di vita circostante...Ma sono importanti anche questi incontri ufficiali che ci hanno permesso di tessere maggiormente le nostre reti diplomatiche.
Tra l'altro stamattina ci ha svegliato una bellissima nevicata che ha reso sicuramente più gioiosa la giornata, nonostante la stanchezza accumulata.
Da ultimo siamo passati in ospedale per salutare i medici e gli infermieri che hanno collaborato con noi, ma soprattutto i bambini. Ormai quattro sono infatti in reparto: è stato bello giocare un po' con loro!
La missione è terminata (stanotte voliamo a casa) e il gruppo è davvero molto carico: incrociamo le dita per l'evento di Babbo Natale per un Giorno!
A presto,
Arianna
domenica 27 novembre 2011
25/11/2011
Con la gita di oggi a Samarcanda abbiamo un po' esplorato questo affascinante paese...
Tashkent è una città molto sovietica, ancora legata ai ritmi e ai modi passati; ma il resto dell'Uzbekistan è tutta un'altra cosa, molto arabeggiante e soprattutto più povero. Il tormentoso viaggio in treno di quasi quattro ore ci ha permesso di attraversare distese nebbiose e desolate, montagne brulle e villaggi sparsi circondati da mura.
Durante la cena in ambasciata di ieri sera, abbiamo potuto approfondire alcune tematiche politiche molto interessanti. L'attuale presidente uzbeko è praticamente un dittatore (governa dalla caduta dell'Unione Sovietica e ha cambiato la costituzione a suo piacimento), ma è anche vero che è l'unico di queste zone che ha saputo gestire un Paese al limite. L'Uzbekistan è principalmente musulmano ed è composto da migliaia di etnie; non bisogna dimenticare poi che il suo vicino è l'Afganistan, pronto ad intervenire attraverso le forse talebane in qualsiaisi momento. Eppure Karimov ha ottenuto una certa stabilità...
Samarcanda è una città bellissima, con questi imponenti palazzi impreziositi da maioliche. Forse vale la pena mostrare alcune foto...
Tashkent è una città molto sovietica, ancora legata ai ritmi e ai modi passati; ma il resto dell'Uzbekistan è tutta un'altra cosa, molto arabeggiante e soprattutto più povero. Il tormentoso viaggio in treno di quasi quattro ore ci ha permesso di attraversare distese nebbiose e desolate, montagne brulle e villaggi sparsi circondati da mura.
Durante la cena in ambasciata di ieri sera, abbiamo potuto approfondire alcune tematiche politiche molto interessanti. L'attuale presidente uzbeko è praticamente un dittatore (governa dalla caduta dell'Unione Sovietica e ha cambiato la costituzione a suo piacimento), ma è anche vero che è l'unico di queste zone che ha saputo gestire un Paese al limite. L'Uzbekistan è principalmente musulmano ed è composto da migliaia di etnie; non bisogna dimenticare poi che il suo vicino è l'Afganistan, pronto ad intervenire attraverso le forse talebane in qualsiaisi momento. Eppure Karimov ha ottenuto una certa stabilità...
Samarcanda è una città bellissima, con questi imponenti palazzi impreziositi da maioliche. Forse vale la pena mostrare alcune foto...
venerdì 25 novembre 2011
24/11/2011
Oggi è stata una giornata terribile: è morto uno degli 8 bambini operati! La notizia ci ha colti di sorpresa, la sera tardi: sapevamo che i piccoli si trovavano in condizioni comunque al limite, ma non eravamo pronti ad un esito di questo tipo. Stefano e Matteo si sono precipitati in ospedale, anche se era ormai troppo tardi, perchè era importante la loro presenza non solo per dare la sconvolgente notizia ai genitori, ma anche per rendersi conto del clima della rianimazione. E' fondamentale notare che la percentuale di morti di questo ospedale nel reparto di cardiochirurgia si aggira intorno al 6% (contro una media del 2% in Europa, solo a livello pediatrico) e soprattutto che l'80% dei decessi avviene proprio in terapia intensiva.
Nella nostra missione ci siamo accorti di questo anello debole e forse l'abbiamo troppo sovraccaricato di pazienti e aspettative, date anche le limitate risorse materiali a loro disposizione. E' anche vero che quest'anno l'equipe ha deciso di affrontare casi più complicati, quasi inoperabili.
Nonostante tutte queste analisi, è morto un bambino e questo fatto pesa come un macigno. I medici, soprattutto quelli con una esperienza più lunga, hanno di solito una specie di corazza davanti a queste notizie; mi intenerisce quindi l'emozione di Stefano quando parla di questo bambino...
Nonostante tutto un bambino è morto ed è una sconfitta...
C'è stata comunque una nota positiva anche in questa giornata. Susanna infatti ha tenuto una riunione a cui hanno partecipato molte infermiere dell'ospdelae. Medico e infermiere sono professioni simili da un certo punto di vista, sempre a contatto con il malato. Forse un chirurgo è più focalizzato sullo sviluppo della malattica dal punto di vista scientifico, mentre il messaggio che volevamo trasmettere era che le infermiere dovrebbero invece avere a cuore il benessere del paziente. In alcuni momenti abbiamo assistito a ovazioni stile femministe anni '70, ma in altri abbiamo anche scoperto aspetti negativi della gestione ospedaliera (come per esempio le punizioni a cui sono soggette in caso di trasmissione di infezioni o come gli orari massacranti a cui sono sottoposte). E' stato un primo passo, ma un passo importante...
Nella nostra missione ci siamo accorti di questo anello debole e forse l'abbiamo troppo sovraccaricato di pazienti e aspettative, date anche le limitate risorse materiali a loro disposizione. E' anche vero che quest'anno l'equipe ha deciso di affrontare casi più complicati, quasi inoperabili.
Nonostante tutte queste analisi, è morto un bambino e questo fatto pesa come un macigno. I medici, soprattutto quelli con una esperienza più lunga, hanno di solito una specie di corazza davanti a queste notizie; mi intenerisce quindi l'emozione di Stefano quando parla di questo bambino...
Nonostante tutto un bambino è morto ed è una sconfitta...
C'è stata comunque una nota positiva anche in questa giornata. Susanna infatti ha tenuto una riunione a cui hanno partecipato molte infermiere dell'ospdelae. Medico e infermiere sono professioni simili da un certo punto di vista, sempre a contatto con il malato. Forse un chirurgo è più focalizzato sullo sviluppo della malattica dal punto di vista scientifico, mentre il messaggio che volevamo trasmettere era che le infermiere dovrebbero invece avere a cuore il benessere del paziente. In alcuni momenti abbiamo assistito a ovazioni stile femministe anni '70, ma in altri abbiamo anche scoperto aspetti negativi della gestione ospedaliera (come per esempio le punizioni a cui sono soggette in caso di trasmissione di infezioni o come gli orari massacranti a cui sono sottoposte). E' stato un primo passo, ma un passo importante...
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